Applicazioni
- 410000025-AIdentificazione di tessuti forensi con spettrometro Raman portatile
Sulla scena di un crimine, un poliziotto raccoglie un campione di tessuto che può rivelarsi una prova preziosa per identificare un criminale o scagionare un innocente. Negli ultimi anni, la spettroscopia Raman è stata ampiamente studiata per l'analisi di fibre forensi data l'elevata selettività delle firme Raman, la natura non distruttiva del test e la capacità di eseguire l'analisi senza dover preparare il campione. Lo spettro Raman può essere misurato direttamente su fibre o tessute montati su vetro con interferenza minima da parte della resina di montaggio o del vetro.
- AB-068Determinazione potenziometrica gruppi terminali carbossilici e aminici in poliestere e poliammide
L'indicazione del punto finale della titolazione dei gruppi terminali debolmente alcalini o debolmente acidi in soluzione non acquosa non è sempre facile. Utilizzando un titolante adatto (TBAH = tetrabutilammonio per gruppi terminali carbossilici; acido perclorico per gruppi terminali amminici) è possibile un miglioramento.Con la selezione di alcool benzilico come solvente è stato ottenuto anche un miglioramento nella valutazione. Altrettanto importante è la scelta della combinazione dell'elettrodo e dell'ordine di misurazione.La potenziometria differenziale con la tecnica a tre elettrodi porta grande miglioramento nelle titolazioni in soluzioni poco conduttive. I segnali rumorosi sono eliminati.
- AB-191Determinazione simultanea di cisteina e cistina mediante polarografia
Dopo la decomposizione dei campioni biologici (ad es. latte, lana ecc.), spesso è importante conoscere il rapporto cistina/cisteina. In questo Application Bulletin si descrive la determinazione polarografica simultanea dei due amminoacidi. Tale determinazione è eseguita in una soluzione di acido perclorico al DME. Per i campioni con un elevato contenuto di proteine, è necessario eseguire la determinazione in una soluzione alcalina.
- AB-413Analisi tessile tramite spettroscopia del vicino infrarosso
Questo Application Bulletin descrive le applicazioni che utilizzano la spettroscopia nel vicino infrarosso. Ogni applicazione descrive lo spettrometro utilizzato e alternativamente utilizzabile, nonché le condizioni di analisi, i risultati e, se disponibili, le informazioni sugli studi di fattibilità.
- AN-CIC-030Determinazione di fluoro dai prodotti fluorochimici nei tessuti applicando la IC a combustione
Nei prodotti tessili, l'effetto idrorepellente può essere ottenuto con diversi trattamenti, tra cui l'applicazione di prodotti fluorochimici. Questi composti, in particolare le sostanze organiche perfluorurate persistono estremamente a lungo nell'ambiente ed è per questo che sono considerati inquinanti emergenti. Per l'analisi del contenuto di fluoro nei tessuti si applica l'IC a combustione con piroidrolisi e successiva determinazione mediante cromatografia ionica.
- AN-H-020Determinazione del cromo nelle soluzioni di scarto della lavorazione della pelle
Determinazione del cromo nelle soluzioni di scarto della lavorazione della pelle nel range tra 1000 e 30.000 ppm.
- AN-H-030Determinazione di clorito tramite titolazione diretta con tiosolfato
Determinazione di clorito tramite titolazione termometrica diretta con una soluzione standard di tiosolfato di sodio. Il metodo è stato originariamente utilizzato per la determinazione del clorito in soluzioni per il trattamento della pelle.
- AN-NIR-005Determinazione di rivestimenti in fibra di nylon tramite spettroscopia nel vicino infrarosso
Questa Application Note mostra come determinare il contenuto di rivestimenti in fibre di nylon mediante spettroscopia nel vicino infrarosso in modo rapido, senza alcuna preparazione del campione e senza consumo di reagente. Per eliminare gli effetti dovuti allo spargimento sui rivestimenti superficiali, si calcola la derivata seconda degli spettri; per calcolare la calibrazione viene utilizzato il metodo della regressione lineare (metodo dei minimi quadrati).
- AN-NIR-077Analisi dell'umidità nel caprolattame – Controllo dell'umidità senza scarti chimici
Il caprolattame è un polimero importante utilizzato per la produzione del nylon 6, che è il materiale di base delle fibre industriali. Data la sua importanza commerciale, negli anni sono stati sviluppati molti metodi di sintesi diversi. Il caprolattame è igroscopico e idrosolubile, pertanto è fondamentale avere a disposizione una tecnica di analisi affidabile per la determinazione del contenuto d'acqua. L'analisi del contenuto d'acqua con i metodi tradizionali richiede che ogni campione venga pesato, dissolto, riscaldato e titolato. Rispetto al metodo principale, la spettroscopia nel vicino infrarosso (NIRS) presenta vantaggi unici: produce risultati affidabili nell'arco di secondi, ma non richiede la preparazione del campione e non genera scarti chimici.
- AN-NIR-118Quantificazione del contenuto di cotone nei tessili mediante spettroscopia nel vicino infrarosso
Questa nota applicativa dimostra come OMNIS NIR Analyzer Solid determini rapidamente il contenuto di cotone in vari prodotti tessili in soli 30 secondi.
- AN-PAN-1010Analisi online dell'acido solforico e del solfato di zinco nel processo della viscosa
Il monitoraggio dell'acido solforico e del solfato di zinco nel processo di filatura a umido della viscosa è essenziale. A tale scopo, si raccomandano la titolazione potenziometrica online e l'analisi colorimetrica.
- AN-PAN-1011Analisi online del numero di assorbimento del permanganato (PAN)
L'analisi del numero di assorbimento del permanganato (PAN) secondo ISO 8660 garantisce la purezza del caprolattame, un precursore del nylon 6. Questa applicazione descrive il monitoraggio PAN continuo e in tempo reale.
- AN-PAN-1035Analisi in linea di indaco, idrosolfito e di altri parametri nei bagni dei colori tessili
La dimensione della molecola dell'indaco rende difficile tingere le fibre sintetiche. Per contro, le fibre di cellulosa possono ritenere, con i loro pori più grandi come quelli del cotone, le molecole di indaco senza necessitare di altro. L'indaco è insolubile in acqua, perciò viene prima ridotto in leuco-indaco solubile in acqua in un bagno fortemente alcalino con solto di sodio. Per dei buoni risultati coloranti è necessaria una buona aerazione del bagno; inoltre bisogna prestare attenzione che non avvenga l'ossigenazione. Tra le immersioni nel bagno di colore, le sostanze devono essere ossidate per fissare l'indaco nei pori delle fibre. Per le colorazioni più forti sono necessarie diverse operazioni di immersione. Al fine di ottenere una colorazione di alta qualità, devono essere monitorati e controllati numerosi parametri, dal valore di pH per il dosaggio corretto di NaOH, alle concentrazioni di idrosolfito e indaco fino alla temperatura del bagno e al potenziale redox.
- AN-S-338Ultrafiltrazione in linea con rilavaggio del Dosino per le acque reflue di conceria fortemente contaminate
L'ultrafiltrazione in linea è una tecnica di preparazione del campione comprovata per campioni contaminati leggermente o moderatamente da particelle, alghe o batteri. La filtrazione e l'iniezione sono accoppiate e completamente automatiche. Di solito vengono filtrati oltre 100 campioni da una singola membrana. Poiché la membrana del filtro dopo l'analisi viene lavata un'altra volta con l'aiuto del rilavaggio del Dosino, la sua durata aumenta, anche per le acque reflue delle concerie, a più di 300 iniezioni.
- AN-U-015Cromo(VI) in un estratto di pelle
Determinazione di cromo(VI) (cromato) in un estratto di pelle mediante cromatografia anionica e successiva rilevazione UV/VIS dopo derivatizzazione postcolonna (PCR) e dialisi inline per la preparazione del campione.
- TA-057Cromato in giocattoli, pelle e acqua potabile
Il cromato è allergenico, cancerogeno ed estremamente tossico. È quindi soggetto a stretto monitoraggio. È contenuto in diverse concentrazioni in acqua potabile, giocattoli, prodotti tessili, pelle e in molti altri materiali. Metrohm ha sviluppato vari metodi per la determinazione cromatografica del cromo(VI) adatti, grazie alla preparazione del campione in linea, a vari matrici e intervalli di concentrazione, da ng/L a mg/L.
- WP-050Titolazione manuale vs. titolazione automatica: vantaggi e benefici del passaggio
Questo white paper riassume i vantaggi e i benefici della titolazione automatizzata rispetto alla titolazione manuale. Vengono discussi l'aumento dell'accuratezza e della precisione delle misurazioni, nonché i significativi risparmi di tempo e costi.
- WP-097Perchè passare a OMNIS Client/Server (C/S)?
OMNIS Client/Server incrementa le prestazioni aziendali grazie alla gestione scalabile dei server, riducendo i costi grazie alla riduzione dell'hardware, del consumo energetico e della manutenzione in tutte le sedi.