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AN-U-079

Cromo(VI) disciolto in acqua secondo la norma EN ISO 18724


Sommario

Il cromo esavalente (Cr(VI)) può derivare da fonti geologiche naturali o da contaminazioni causate da attività industriali, quali la galvanostegia o la concia delle pelli. Data la sua tossicità e cancerogenicità, il cromo esavalente è soggetto a regolamentazione nelle acque ambientali e richiede un monitoraggio affidabile. La norma EN ISO 18724 descrive la determinazione fotometrica del Cr(VI) nelle acque mediante diverse metodologie, tra cui la cromatografia ionica con reazione post-colonna (IC-PCR). La presente nota applicativa illustra l'analisi del Cr(VI) in campioni di acqua potabile mediante IC-PCR, in conformità alla procedura descritta nell'Appendice C, Sezione C.4 della norma EN ISO 18724.

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